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Luciano Primavera - MERIDIANA 10
Ogni volta, da sempre, tormento ed esaltazione sono i sentimenti che provo davanti a una superficie nuda alla quale mi accingo a dare vita. Il tormento che precede la creazione, con i dubbi e i ripensamenti; poi l’esaltazione dell’idea che, avendo preso corpo in me, la mano sempre più sicura, trasferisce sulla tela o la parete, con il segno, il colore e l’immagine. Così è stato anche per la meridiana di casa Bisoffi a Presson. Ma il tormento, questa volta, se pure c’è stato, è durato solo un attimo. L’incanto dei luoghi, l’affabilità e la cortese disponibilità degli abitanti, il tema stimolante della meridiana che si sposa con quello gioioso della luce, hanno reso facile e immediata l’impostazione. Subito ho avuto chiaro, nella mente, quello che avrei voluto “raccontare” con i colori e il pennello; la storia dei ieri e di oggi di questa terra incantevole attraverso le immagini e i prodotti della natura, del maestoso massiccio del Brenta, dei mestieri che vanno scomparendo: i “Largà” e i “Giaroi” (estrattori di resina e costruttori di ciottoli per la pavimentazione delle strade). Al centro, su uno sfondo di foreste, un padre una madre e un bambino a simboleggiare la famiglia che resta il cuore di una società patriarcale e moderna insieme, attenta a conservare i valori autentici di un tempo e aperta alle nuove esigenze. In alto, a sinistra, la meridiana che segna il trascorrere delle ore “Fugit irreparabile tempus”: è vero, ma nessuna angoscia; l’importante è viverlo, compiutamente, il tempo che a ciascuno di noi è stato dato. |