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Monclassico e Presson - CENNI STORICI
Monclassico e Presson vantano una storia antica: la zona era infatti abitata fin dalla seconda età del ferro, come testimoniano alcuni ritrovamenti archeologici. Nei documenti Monclassico viene nominata per la prima volta nel 1178, mentre per Presson la prima citazione è di pochi anni successiva, del 1182. Da allora i documenti ci raccontano di due comunità vive, caratterizzate da un’economia basata sull’agricoltura, l’allevamento e l’artigianato, sviluppata intorno alla chiesa di San Vigilio, nominata per la prima volta nel 1240. Inserita nel contesto del principato vescovile di Trento, Monclassico vanta una “Carta di Regola” tra le più antiche della Val di Sole, datata al 1495, mentre quella di Presson è del 1586. Nel 1622 Monclassico venne quasi completamente distrutto da un rovinoso incendio, dopo il quale il paese assunse l’aspetto che mantiene ancora oggi, caratterizzato da grandi case in stile “rustico-signorile”, con un centro storico caratteristico e ben conservato. L’unione di comuni voluta dal fascismo portò Presson ad essere capoluogo di un comune che comprendeva oltre a Monclassico, anche Dimaro, Bolentina e Montes; solo nel 1953 si ricostituirà il comune originale di Monclassico e Presson, mentre nel 1969 Bolentina e Montes furono aggregate al comune di Malé. Tra i personaggi più insigni di Monclassico merita un cenno la dinastia di musicisti e costruttori di strumenti musicali dei Berera, attiva nel Settecento, mentre a Presson troviamo Francesco Marchetti, pittore seicentesco attivo a Vienna, Praga e Breslavia, artista di riferimento di numerose famiglie nobili austriache e boeme. Il comune vanta oggi circa 800 abitanti: le attività economiche, un tempo legate completamente all’agricoltura e all’allevamento (bovino e caprino, ma a Presson anche del baco da seta), si sono notevolmente trasformate nell’ultimo mezzo secolo, lasciando il passo a turismo, commercio e artigianato come voci principali dell’economia dell’intera valle, con un grande sviluppo edilizio accompagnato dal sorgere di aree artigianali, commerciali, turistico-ricettive e di intrattenimento. |
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